aprile
19
2011
Mobili in Cartone Riciclato Way Basics
aprile
18
2011
La Bicicletta senza pedali
Scritto da: admin - Categorie Arte, Bici e dintorni, Riciclo, Studio CreativitàOgni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.
Così diceva un scrittore britannico del secolo scorso, H.G.Wells, autore di alcune delle opere fondamentali della fantascienza tra cui “La guerra dei mondi”.
La bicicletta è speranza, libertà e voglia di cambiamento.
E’ l’andare controcorrente in un mondo sempre più dominato dalle automobili e dello smog.
E’ il voler vivere ad un ritmo più lento, più umano in un mondo che ci impone ritmi frenetici e riduce il tempo libero.
E’ il voler affrontare la vita con serenità e benessere in un mondo che ci impone uno stile di vita malsano pervaso dal nervosismo.
La bicicletta è tutto questo e molto di più, infatti c’è chi ha deciso che era così importante da dedicarle opere d’arte incredibilmente affascinanti.
aprile
14
2011
Patchwork Creativo: Idee originali per riciclare vecchi vestiti
Scritto da: admin - Categorie Arte, EcoTessuti, Riciclo, Studio CreativitàAvete l’armadio pieno di vecchi vestiti che non indossate mai? La vostra maglietta preferita si è strappata o bucata dai troppi lavaggi?
Prima di buttare tutti questi tessuti o farne dei comodi stracci per la casa valutate anche un’idea diversa ed originale: il Patchwork Creativo!
Il Patchwork creativo, infatti, può essere una brillante soluzione per rinnovare il vostro look o l’aspetto della vostra casa!
Vi presentiamo alcuni esempi che vi possono dare degli ottimi spunti, per vedere che capi realizzare o quanto meno capire da dove cominciare.
Se poi non avete tempo da perdere con queste creazioni, non sapete da che parte cominciare con la macchina da cucire o più semplicemente vi piace acquistare capi d’abbigliamento nuovi, venite a vedere che cosa propone il nostro Shop.
Abbigliamento naturale in fibra di canapa e cotone biologico!
I seguenti lavori sono opera di Luke Heynes. www.lukeheynes.com
Questi invece provengono da una piccola comunità rurale dell’Alabama, negli Stati Uniti: Gee’s Bend. Le donne del paese hanno sviluppato nelle ultime sei generazioni, uno stile inconfondibile e sofisticato unendo tradizionali disegni americani e afro-americani con una semplicità geometrica che ricorda molto l’arte moderna.
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aprile
12
2011
Materiamorfosi: i materiali scartati diventano arte!
Scritto da: admin - Categorie Arte, Riciclo, Studio CreativitàMateriamorfosi è un progetto artistico di una giovane artista romana, Margherita Marchionni, che negli ultimi dieci anni ha esplorato le infinite possibilità di dare nuova vita e di fare arte utilizzando una grande varietà di materiali differenti.
Con questo progetto, l’artista ci fa ricordare come ogni materiale scartato e buttato possiede una sua propria energia che non si esaurisce ma che è in grado di far nascere infinite soluzioni creative.
Questi che vi presentiamo sono solo alcuni dei lavori del progetto materiamorfosi, che comprende oltre a gioelli, borse ed istallazioni. Visitate il suo suo web per maggiori opere ed idee!! www.materiamorfosi.it
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aprile
8
2011
Un Monumento al Riciclo: la casa con le lattine di Birra!
Scritto da: admin - Categorie Arte, Riciclo, Studio CreativitàAvete una passione per la birra in lattina e siete stufi di intasare la vostra discarica con bidoni e bidoni di lattine vuote? C’è chi ha pensato ad un modo creativo e funzionale per riutilizzarle nella propria casa!
John Milkovisch, un tappezziere in pensione americano, ha iniziato il suo progetto conosciuto come il Beer Can House nel 1968, quando non avendo più voglia di tagliare l’erba del prato, cominciò ad intarsiare marmi, pietre e pezzi di metallo in calcestruzzo e legno di sequoia per formare un paesaggio unico intorno alla propria casa. Quando tutto il fronte ed il cortile sul retro erano completamente coperti, si rivolse alla casa stessa e cominciò con l’aggiunta delle lattine in alluminio. Nel corso dei successivi 18 anni la casa scomparve completamente sotto un coperchio di lattine di birra appiattite. Le ghirlande di lattine di birra appese ai bordi del tetto non solo fanno in modo che la casa canti con il vento, ma hanno anche abbassato le bollette energetiche della famiglia. John ha stimato che oltre 50.000 lattine adornano il suo monumento al riciclaggio.
E pensare che le ha bevute tutte lui! Con un piccolo aiuto dei suoi vicini e di sua moglie, Maria, che sono stati sempre felici di dare una mano!
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aprile
5
2011
Come trasformare un Pallet in un Giardino!
Scritto da: admin - Categorie Casa, Orto e Giardino, RicicloDal sito “Life on the balcony”, Fern Richardson ci presenta un’idea geniale per riempire di colore anche il nostro balcone!
Volete dare un tocco di verde al vostro balcone ma lo spazio che avete a disposizione è poco e non volete attraversare un labirinto di vasi ogni volta che uscite?
Ecco una soluzione pratica e sostenibile per creare un giardino verticale in pochissimo spazio adattando a fioriera un comunissimo Pallet!!
Ecco le istruzioni dettagliate su come iniziare.
Materiale necessario:
- pallet
- 2 sacchi di terriccio da 50 L
- 48 piante annuali (ogni apertura del pallet ne conterrà 6 e la parte superiore 12)
- un piccolo rotolo di telo nero da giardino (viene comunemente usato nelle aiuole per prevenire la nascita delle malerbe)
- una spara graffette carica
- carta vetrata
La prima cosa da fare è ovviamente quella di recuperare un pallet. Fate attenzione, non prendete il primo pallet che vi passa sottomano, abbiate cura di trovarne uno con tutti gli assi in buone condizioni, senza chiodi sporgenti e possibilmente senza marciumi!
Una volta trasportato a casa il pallet, dategli l’ultima messa a punto, onde evitare problemi in seguito. Inchiodate bene eventuali assi allentate e levigate con la carta vetrata i punti in cui si formano schegge.
Decidete quale parte del pallet volete utilizzare come fioriera e appoggiate la faccia prescelta sul pavimento. Prendete le misure del pallet includendo nella misura della larghezza anche i due fianchi e nella misura della lunghezza anche il fondo.
Tagliate dal rotolo di telo nero due pezzi di uguale dimensione corrispondenti alle misure prese (anche qualche cm in più non guasta).
Tenete i due pezzi di telo insieme come se fossero un unico pezzo e ripiegate i bordi di un paio di cm .
A questo punto, avendo cura di stendere e tirare bene i due pezzi di telo sopra il pallet, iniziate a graffettare il telo sulle assi perimetrali del pallet! Iniziate da un angolo e mettete un graffetta ogni 3/4 cm. Una volta finito il perimetro occupatevi di graffettare gli altri assi.
Ora dovreste avere un pallet con il telo che avvolge completamente i lati, il fondo ed il retro, impedendo così alla terra di uscire!
Portare il pallet vicino a dove lo vogliamo posizionare e appoggiamolo al pavimento a faccia in su (con le aperture rivolte verso di noi).
Ora viene la parte divertente!
Inserire per prime le piante che andranno sulla parte superiore del nostro pallet preoccupandoci di trapiantarle molto fitte. Non ci devono essere spazi tra vuoti tra le nostre piantine!
A questo punto svuotare il contenuto dei due sacchi di terriccio all’interno del nostro pallet avendo cura di occupare tutti gli spazi possibili! Spingetelo bene fino in fondo e sui lati, lasciando solo una piccola trincea tra le aperture del pallet, dove andremo ad inserire le altre piante.
Trapiantate tutte le piante rimanenti iniziando dall’apertura in fondo. Lasciate poco spazio per ogni pianta in modo che quando avete completato l’operazione le piante occupino ogni apertura disponibile.
Il vostro giadino pallet sul balcone è pronto! Ma se volete un consiglio aspettate ancora una decina di giorni prima di posizionarlo in verticale. Innaffiate con cura e lasciate il tempo alle piante di radicare.In questo modo eviterete sgradevoli perdite di terra sul balcone!
Innaffiate giornalmente, specie se le giornate sono molto calde e preoccupatevi (se le vedete sofferenti) di dare un pò di acqua anche alla fila più in basso!
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febbraio
10
2011
Riduci Riusa Ricicla
Scritto da: admin - Categorie Arte, RicicloJack Johnson , reinterpretando una celebre canzone da spot ci ricorda di quanto sia importante un approccio diverso ai consumi e alla gestione dei rifiuti.
Riduci, Riusa, Ricicla e il mondo si tinge di verde!
Testo originale:
“We’ve got to learn to – Reduce, Reuse, Recycle
If you’re going to the market to buy some juice
You’ve got to bring your own bags and you learn to reduce your waste
And if your brother or your sister’s got some cool clothes
You could try them on before you buy some more of those
Reuse, we’ve got to learn to reuse
And if the first two R’s don’t work out
And if you’ve got to make some trash
Don’t throw it out
Recycle, we’ve got to learn to recycle,
We’ve got to learn to – Reduce, Reuse, Recycle
Three it’s a magic number.”
Traduzione:
“Dobbiamo imparare a – Ridurre, Riutilizzare, Riciclare
Se stai andando al mercato a comprare un po ‘di succo
Dovete portare i vostri sacchetti così si impara a ridurre i rifiuti
E se tuo fratello o tua sorella ha dei vestiti ancora buoni
Potresti provarli prima di comprarne di altri
Riuso, dobbiamo imparare a riutilizzare
E se le prime due R non funzionano
E se hai avuto modo di faredella spazzatura
Non gettarla fuori
Riciclala, dobbiamo imparare a riciclare,
Dobbiamo imparare a – Ridurre, Riutilizzare, Riciclare
Tre è un numero magico.”
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gennaio
24
2011
Windowfarms: Coltivare ortaggi sulla finestra
Scritto da: admin - Categorie Arte, Casa, Orto e Giardino, RicicloColtivare anche solo una parte del proprio cibo è un piacere semplice che può fare una grande differenza nel proprio rapporto con la natura.
Coltivare il proprio cibo è l’azione più efficace che un individuo può assumere per l’ambiente, non solo per le pesanti emissioni di anidride carbonica dell’industria alimentare, ma anche perché partecipare alla produzione agricola crea preziosa sensibilità e attenzione sui temi della sostenibilità.
Ma come possiamo fare se abitiamo al 5° piano di un palazzo in centro città e non abbiamo neanche un metro quadro di balcone?
Il Progetto Windowfarms è la soluzione che fa per noi.
Nato nel 2009 da un’idea di Britta Riley e Rebecca Bray, il Progetto windowfarm si propone di creare il più efficente sistema di coltivazione idroponica casalingo ottenuto da materiali riciclati e adattabile alle nostre finestre.
Gli obiettivi del Progetto Windowfarms sono:
































